
SCOPRIAMO CEFALÙ
STEP 4
Lavatoio
il Lavatoio custodiva un segreto che la Porta aveva dimenticato. Tanto tempo prima, raccontava, la ninfa Naide aveva pianto il marito Dafni dopo averlo punito per tradimento; dalle sue lacrime copiose era nato il piccolo Cefalino, che scivolando dalla Rocca aveva trovato la via fino al mare. Ogni mattina le donne di Cefalù scendevano a lavare i panni, e il loro canto svegliava la Porta. "Perché non dormi?" chiedeva il Lavatoio. E Porta Pescara rispondeva: "Io trattengo le onde, tu trattieni le lacrime. Se io cedo, il mare entra e sporca il tuo fiume; se tu smetti, il fiume si asciuga e io non ho più voce da proteggere." Così fecero un patto. Da allora, quando la tramontana sbatte contro l'arco, Porta Pescara si piega appena per lasciar passare solo la schiuma buona; e quando la notte è quieta, il Lavatoio rimanda al mare l'acqua del Cefalino, pulita dai panni, perché la Porta possa specchiarsi e ricordarsi che non è rimasta sola a difendere la città — ha con sé, sotto i piedi, il pianto diventato fiume di una ninfa che non ha mai smesso di amare.
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